Orti cinesi, maxiblitz a Prato: sigilli a 14,5 ettari di terreni agricoli

Fui il primo a denunciare la presenza di gravi mancanze igienico-sanitarie, di sfruttamento del lavoro, di insicurezza dei prodotti, nel più totale silenzio della sinistra

Ben 145mila metri quadrati di orti cinesi sequestrati dalla Procura di Prato. Questo il risultato della maxi operazione condotta dalle Forze dell’Ordine. Tra lavoratori impiegati a nero, senza permessi di soggiorno, condizioni igienico-sanitarie inesistenti, nessun rispetto delle regole. Questa la gravissima situazione che denunciai oltre dieci anni fa e che ho continuato a denunciare anche in seguito, mentre a sinistra facevano finta di non vedere.

L’operazione a Prato

La Procura di Prato ha eseguito una maxi operazione all’interno degli orti a conduzione cinese nella zona di Tavola. Sono state eseguite perquisizioni, ispezioni, controlli e sequestri in tre aziende agricole, al termine di un’indagine condotta con pedinamenti, osservazioni che ha visto il dispiegamento anche di droni.

Sono state verificate condizioni di lavoro, possibili lavoratori irregolari o sotto sfruttamento, le strutture nonché la gestione dei rifiuti, ma anche possibili abusi e la salubrità dei prodotti che sarebbero stati destinati sia alla ristorazione sia ai mercati. Ma non solo, gli investigatori hanno verificato anche le sementi ed i prodotti utilizzati.

La scoperta delle indagini

Grazie agli accertamenti effettuati si è potuto scoprire aree in condizioni igienico sanitarie gravemente carenti. A partire da un casolare utilizzato come dormitorio e nel quale l’impianto elettrico si era deteriorato, non vi era il riscaldamento né, tantomeno, una corretta areazione. Per non parlare poi dei pavimenti interamente in calcestruzzo adibiti a dormitori e gli ambienti come la cucina, tutti in gravi condizioni di sporcizia.

Alcuni lavoratori sono risultati impiegati a nero ed uno degli orti posti sotto sequestro è risultato in uso nonostante un provvedimento di sospensione emesso nel 2023.

Sequestrati tre orti

L’operazione condotta dalla Procura di Prato ha portato al sequestro di tre orti. Una superficie totale di circa 145mila metri quadrati. Per avere un termine di paragone circa 30 campi da calcio. Nelle aree sequestrate, secondo quanto riferito dalla stessa Procura, sono stati trovati rifiuti di materiale plastico, ligneo ed anche ferroso: rifiuti speciali non pericolosi.

Oltre ai terreni sono state sequestrate, poi, ulteriori 2.400 shopper per la spesa, prive dei requisiti di biodegradabilità e compostabilità. I reati per i quali la Procura procede, spiega in una nota il Procuratore Tescaroli, sono: intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno, frode in commercio ed abbandono di rifiuti.

Tra i primi a denunciare

Un grande lavoro portato avanti dalle Forze dell’Ordine ha permesso di poter sequestrare ben 14,5 ettari di orti cinesi a Prato in cui le condizioni di lavoro, igienico-sanitarie e di rispetto delle regole erano totalmente inesistenti. Fui uno dei primi a denunciare la presenza di queste strutture a Prato nel totale silenzio delle istituzioni guidate dalla sinistra, non solo a livello locale, ma anche nazionale.