Legge elettorale, dopo 35 anni tornano le preferenze

Dal 1992 ad oggi i cittadini italiani non hanno potuto scegliere i loro rappresentanti, dal 2027 grazie a Fratelli d’Italia torneranno a farlo

Sono passati oltre 34 anni da quando gli italiani scelsero per l’ultima volta i loro rappresentanti in Parlamento attraverso le preferenze. Da quel momento in poi a scegliere sono state le segreterie dei partiti attraverso i cosiddetti listini bloccati. Nessuno, dal 1992 in poi ha avuto il coraggio di introdurre nuovamente le preferenze. Fino ad oggi. Grazie all’emendamento di Fratelli d’Italia approvato in Senato è stata restituita al popolo la sovranità che gli appartiene. Finalmente gli italiani potranno tornare a decidere chi li rappresenta.

Smentiti i gufi sinistri

La sinistra ci ha provato in tutti i modi. Hanno attaccato il governo Meloni accusandolo di non avere il coraggio di reintrodurre le preferenze. Peccato, però, che siano stati loro quelli che alla Camera hanno addirittura ritirato l’emendamento. Se dalle prossime elezioni, torneranno le preferenze nella legge elettorale, e con esse la possibilità per gli elettori di scegliere direttamente i propri rappresentanti, lo si deve all’iniziativa e alla volontà di Fratelli d’Italia.

Ai traballanti e strumentali attacchi della sinistra noi continuiamo a rispondere allo stesso modo: con i fatti.

Meloni: “Preferenze tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle”

“Le preferenze, nel voto per il Parlamento, mancavano dal 1993, cioè da quasi 35 anni. Oggi tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle, su proposta di Fratelli d’Italia. Alla sinistra, che oggi sostiene che non basta, devo ricordare che non è credibile, su questo tema, chi non le ha mai volute in questi 35 anni e ha votato per bocciarle anche un mese fa.

Quindi la differenza non è tra chi vuole più preferenze e chi ne vuole meno. È tra chi le ha rimesse nella legge e chi no”, ha affermato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.