In un post pubblicato nel giorno di Pasqua Christian Raimo – autore di libri e candidato alle Europee con Ilaria Salis – “immagina” di risolvere il problema del il caro affitti con la ricina
Affitti alle stelle? La colpa, per lo scrittore Christian Raimo, è solo e soltanto dei proprietari degli appartamenti. Tanto da suggerirgli una soluzione macabra: il loro avvelenamento. Così si legge in un delirante post pubblicato la sera di Pasqua. Così scrive Raimo – che tra l’altro è anche docente delle scuole superiori – dopo aver introdotto il tema delle difficoltà nel trovare un’abitazione in affitto riportando il racconto di un suo conoscente: “Mentre mi raccontava questo obbrobrio io ho pensato alla ricina”, il veleno tristemente noto per un recentissimo fatto di cronaca. Veleno che la fervida immaginazione di Raimo vede somministrato in dosi letali a “padroni di case, gestori di airbnb, gestori di fondi immobiliari”. Una provocazione di pessimo gusto, quella di Raimo, che peraltro si aggiunge a una lunga collezione di dichiarazioni pubbliche violente nei confronti dei suoi avversari politici. Odio, vendetta, auspici di morte: questi i temi ricorrenti dello scrittore-docente, ad esempio qualche tempo fa riservati al ministro Valditara. Da oggi tra gli obiettivi delle sue vergognose sortite i proprietari di case. Ma c’è un filo rosso di folle coerenza con certa sinistra: Raimo è stato candidato alle ultime Europee per Avs, assieme alla paladina delle occupazioni Ilaria Salis. Lei difende chi prende possesso abusivamente di case altrui, lui immagina “una vendetta romanzesca”, nei confronti dei proprietari.
“Avvelenamento in serie per i proprietari di case”
“Ho pensato alla ricina. L’odio che mi viene per i proprietari di molte case che sfruttano, neanche più per rendita ma per pura speculazione, la presunta mancanza di case mi fa immaginare trame per polizieschi in cui uno dopo l’altro una serie di padroni di case, gestori di airbnb, gestori di fondi immobiliari vengono avvelenati a morte senza che si capisca se c’è un disegno comune o un serial killer ispirato da sentimenti di ghiaccio dopo che sua madre è stata sfrattata a 87 anni per metterci un b & b nel suo vecchio appartamento”. Questo è lo stralcio di un post pubblicato la sera di Pasqua da Christian Raimo, scrittore e docente organico alla sinistra, tanto da esser stato candidato alle Europee con Avs.
Fantasia letteraria, mette le mani avanti Raimo. Ma resta nero su bianco uno sproloquio ispirato dall’odio di classe e di gravissima violenza verbale, come ha riportato La Verità in questo articolo, che ha scatenato una serie di commenti da brividi da parte dei suoi follower.
Raimo recidivo: i precedenti casi di violenza verbale dello scrittore
Christian Raimo non è nuovo a queste sortite verbalmente violente, con riferimenti macabri. Nel settembre 2024, intervenendo alla festa di Avs a Roma, lo scrittore disse: “Il ministro Valditara è un bersaglio debole da colpire come la ‘Morte nera’. Lui è come la Morte nera di Star Wars, va colpito». Aggiungendo inoltre che “bisogna fare una manifestazione non per la scuola, ma proprio contro Valditara”, definito, come se non bastasse “Cialtrone, lurido, repressivo e pericoloso”. Parole gravissime che gli sono costate un provvedimento disciplinare.
Lo stesso Raimo che pochi mesi prima, in diretta su La 7 prese le difese di Ilaria Salis dicendo che “è andata in Europa a picchiare i neonazisti. Cosa dobbiamo fare con i neonazisti, per me dobbiamo picchiarli”. E aggiungendo: “Io insegno a scuola, e picchiare i neonazisti penso che sia giusto”. Una comunione di pensiero e di intenti, quella di Raimo con Salis che emerge con nettezza proprio nel post di Pasqua. Una difende chi occupa le case, l’altro “sogna”, avvelenamenti in serie per i proprietari. Chissà cosa ne pensano i leader di Avs e dei partiti alleati.


