Ex pm offendono la memoria di Borsellino e insultano i figli

“Cretini” e “senza neuroni”. Pubblicamente paladini dell’Antimafia, in privato oltraggiano chi è caduto per sconfiggere la criminalità organizzata. la sinistra condanni le parole usate contro il magistrato e i suoi cari, noi continuiamo a lavorare per fare luce sulla strage di via D’Amelio

Le intercettazioni pubblicate da Il Giornale aprono un nuovo caso che coinvolge l’ex magistrato e senatore M5S Roberto Scarpinato e l’ex pm Gioacchino Natoli. I toni durissimi e scomposti usati nei confronti di Paolo Borsellino e della sua famiglia, con attacchi diretti anche al figlio Manfredi Borsellino, fanno rabbrividire.

Gli insulti a Borsellino e ai suoi parenti

Le intercettazioni pubblicate da Il Tempo riportano le offese rivolte dall’ex pm Gioacchino Natoli nei confronti dei figli e della moglie del giudice Paolo Borsellino. Parlando della figlia Lucia, in primo luogo, l’ha definita una “cretina” mentre Manfredi, l’altro figlio, sarebbe “più cretino della sorella”, ma entrambi per Natoli sarebbero “senza neuroni”.

Non soltanto i figli. Dalle intercettazioni emerge che Natoli se la sarebbe presa anche con la moglie Agnese Borsellino. La credibilità di quest’ultima deriverebbe soltanto dal fatto che “era la moglie dell’eroe”, e questo status le avrebbe garantito una “patente di credibilità”.

Offesa non risparmiata neanche al magistato martire della Mafia, definito “un grande coglione”, per non essersi reso conto di chi aveva come vicino di casa.

Natoli e Scarpinato attaccano i colleghi e l’opinione pubblica

Tra le intercettazioni riportate da Il Tempo emerge una conversazione avvenuta tra Natoli e Scarpinato, ex magistrato e oggi senatore del Movimento 5 stelle. Scarpinato avrebbe deriso i colleghi di Caltanissetta che stanno indagando sul dossier “Mafia-Appalti” dicendo a Natoli “Non so se ti rendi conto del livello, del livello!”.

Natoli poi non sarebbe stato da meno sminuendo le qualità degli ex colleghi affermando, a proposito del dossier mafia-appalti: “è troppo complicato per la massa critica dei magistrati italiani inquirenti di oggi”. La conclusione di Scarpinato non lascerebbe poi dubbi sui suoi pensieri, “Tanto la gente non capisce niente, questo gioco è un gioco troppo scoperto”.

Fare piena luce, sinistra condanni

È necessario fare piena luce su tutta la vicenda, soprattutto su una strage che ha scosso l’Italia e le coscienze di tutti gli italiani. Elly Schlein e Giuseppe Conte condannino senza ambiguità quanto accaduto. Ogni minuto che passa non fa che aumentare l’imbarazzo per entrambi.