L’obiettivo del governo Meloni è chiaro: evitare impennate dei prezzi e impedire che gli speculatori possano arricchirsi sulle spalle degli italiani
Riduzione delle accise, credito d’imposta per gli autotrasportatori ed un meccanismo anti speculazione: ecco le tre novità introdotte dal Decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri. Una risposta concreta del governo Meloni per far fronte al caro del carburante ed alle possibile speculazioni su di esso.
Ecco le nuove misure introdotte
Con il nuovo Decreto il governo Meloni interviene prontamente tagliando, come prima cosa, i prezzi dei carburanti di circa 25 centesimi al litro per 20 giorni. Questo è stato possibile grazie al meccanismo delle accise mobili. In secondo luogo il Decreto interviene per far fronte ai possibili rincari sui beni dovuti all’aumento dei prezzi dei trasporti.
In quest’ottica, infatti, agli autotrasportatori ed al comparto pesca sarà riconosciuto un credito d’imposta pari all’aumento dei costi sul carburante che essi sostengono. Infine, il governo è intervenuto prevedendo un meccanismo anti speculazione. La volontà è quella di legare il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all’effettiva variazione di prezzo del greggio a livello internazionale.
Per il taglio delle accise uno stanziamento di 417,4 milioni di euro
In totale il Consiglio dei Ministri ha stanziato ben 527,4 milioni di euro. Di questi ben 417,4 milioni di euro sono destinati al taglio delle accise nel 2026. Altri 100 milioni di euro sono stati poi destinati al credito d’imposta per gli autotrasportatori ed ulteriori 10 milioni per il comparto pesca.
Meloni: “Continueremo a fare tutto il possibile”
“Un pacchetto di misure che ha un obiettivo chiaro nell’immediato, fermare la possibile impennata di prezzi legata alla crisi su cui tutti lavoriamo per far sì che finisca nel più breve tempo possibile. Il messaggio che vogliamo dare ai cittadini è semplice: continueremo a fare tutto il possibile per impedire che si speculi su ciò che sta accadendo e per evitare che le conseguenze della crisi possano impattare sulle famiglie e sulle imprese di questa Nazione”, ha affermato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Continua il lavoro del governo per far fronte all’aumento dei prezzi dei carburanti che sono conseguenza della crisi che sta coinvolgendo il Medio Oriente. Fin dall’inizio abbiamo attivato tutti i meccanismi a disposizione per assicurare la trasparenza sui prezzi per intervenire insieme alla Guardia di Finanza e all’antitrust nei casi di aumenti anomali al distributore. Ed è grazie a questa attività se finora in Italia l’aumento dei prezzi è stato in ogni caso più basso rispetto a quello che accade nei maggiori Paesi europei. Non ci basta ovviamente, quindi oggi il governo ha deciso di adottare un nuovo provvedimento, che si muove nella stessa direzione, si inserisce nel solco di quello che abbiamo fatto finora”.


