Erano stati trasferiti nei centri in Albania per poter essere rimpatriati, ma invece verranno riportati in Italia
Continuano a sorprendere alcune decisioni dei giudici: immigrati trasferiti nei Centri di permanenza per il rimpatrio in Albania, alcuni con precedenti gravissimi, vengono riportati in Italia perché non viene convalidato il trattenimento dopo la richiesta di protezione internazionale. Ma come può uno Stato difendere la sicurezza e i confini se ogni misura viene bloccata da interpretazioni giudiziarie che finiscono per rimettere in circolazione perfino soggetti condannati per stupro o pedofilia? Noi vogliamo regole certe, giudici che le applichino e istituzioni che rispettino il mandato ricevuto dai cittadini. Vogliamo una politica che faccia la politica e una giustizia che faccia la giustizia.
Ancora una volta giudici liberano criminali
Per l’ennesima volta in pochi giorni ci troviamo a dover assistere alle decisioni di giudici che liberano dei migranti che sarebbero dovuti essere rimpatriati. Non stiamo parlando di persone qualsiasi, ma di criminali. In questo caso, ad esempio, sono stati riportati sul suolo italiano pedofili e stupratori. È inaccettabile.
Non possiamo garantire la sicurezza ai cittadini italiani se ogni qualvolta un criminale che deve essere rimpatriato viene, invece, liberato. Il governo Meloni ha lavorato duramente per poter realizzare le norme per garantire la sicurezza, ma queste devono essere applicate.
Fidanza: “C’è un pezzo di magistratura che non vuole il bene dell’Italia”
“Ci risiamo. Noi li arrestiamo per rimpatriarli, i soliti giudici ideologizzati li liberano con la scusa della protezione internazionale. E così tornano in libertà quattro criminali clandestini già condannati per reati gravissimi: stupri (anche su minori), violenze e lesioni, furti e rapine, minacce e resistenza. C’è un pezzo di magistratura che non vuole il bene dell’Italia”, ha affermato il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza.



