Pakistano imputato di omicidio, i giudici lo liberano perché in carcere non vivrebbe bene

No all’estradizione: adesso per i giudici di Firenze anche le prigioni greche non sono idonee

È accusato di aver ucciso un uomo a sangue freddo in Grecia. Su di lui pende anche un mandato europeo di cattura per reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina oltre che di omicidio. Ma per i giudici italiani non può essere estradato in Grecia perché potrebbe non vivere bene all’interno delle loro carceri. Così hanno deciso di liberarlo e lasciarlo girare nel nostro Paese. E rendendo di fatto difficile una sua futura estradizione.

Accusato di omicidio in Grecia

L’uomo in questione è un pakistano di 27 anni, accusato, secondo le ricostruzioni, di aver favorito l’immigrazione clandestina a fini di lucro e di aver ucciso un uomo a sangue freddo con ben tre colpi di arma da fuoco. Accuse per le quali il giudice istruttorio del tribunale di Kilkis ha emesso ben due mandati di cattura. La vittima dell’omicidio, secondo le ricostruzioni, un africano che aveva richiesto indietro i soldi versati al presunto killer per uscire dalla Grecia e che per questo sarebbe stato giustiziato a sangue freddo.

Liberato dai giudici della Corte d’Appello di Firenze

L’uomo sarebbe dovuto essere catturato ed espatriato in Grecia, ma i giudici di Firenze hanno deciso di liberarlo. E questo perché nelle carceri greche non verrebbe rispettato l’articolo 3 della Cedu. I giudici che lo hanno rimesso a piede libero specificano che una delle due possibili prigioni ha una capienza di 600 posti e una popolazione carceraria superiore di circa cento unità, e inoltre ci sarebbero carenze igienico-sanitarie e personale penitenziario insufficiente. Per queste ragioni il presunto killer e trafficante di esseri umani è libero.

Resterà in Italia

La decisione presa dai giudici di Firenze si unisce a tante altre che hanno visto criminali lasciati a piede libero in Italia. Negando l’espatrio in Grecia questo criminale rimarrà sul suolo italiano con tutte le possibili conseguenze del caso. Perché parliamo di un uomo accusato di omicidio con grande pericolosità sociale, quest’ultima dimostrata anche dal mandato di cattura europeo.

Non possiamo permettere che i criminali continuino a rimanere in Italia minando la sicurezza di tutti i cittadini. Dobbiamo garantire sicurezza agli italiani e non possiamo farlo lasciando a piede libero assassini e violenti.